Relazione nella Giornata Vincenziana (23 novembre 2013)


I preti della Missione o Padri Vincenziani a Catania

Cari fratelli e sorelle della Famiglia Vincenziana e amici, è bello stare insieme e fare memoria delle origini della nostra presenza nella nostra città di Catania, per ringraziare il Signore e per attingere nuovo slancio nel servizio di Dio e dei fratelli, lì dove il Signore ci ha piantato.
I primi missionari che giunsero a Catania furono P. Francesco Brayda - il servo di Dio P. Salvatore Micalizzi e Fr. Annibale Minutoli nell’ottobre del 1893.
Partirono da Napoli il giorno 08 ottobre e giunsero il giorno successivo ad Aci Reale dove vi era già una Casa della Missione, furono accolti e poi accompagnati a Catania dal P. Boccardi e dal P. Tuffarelli.
Furono accolti con gioia alla stazione di Catania dalle Superiore e Suore Figlie della Carità e dalle ragazze delle Associazioni e alloggiarono temporaneamente a via Crociferi occupandosi della direzione e delle Confessioni delle Suore F.d.C. nelle loro diverse case , dando gli esercizi spirituali non solo alle ragazze ospiti delle suore ma anche al Seminario Arcivescovile, predicando in avvento e in quaresima alle Suore Benedettine, ed altrove, occupandosi delle varie funzioni del nostro ministero.
Il beato Cardinale Giuseppe Benedetto Dusmet che tanto aveva voluto i missionari morì il 4 di aprile 1894 dopo che l’anno precedente come dice la lapide posta nella chiesa del Signore Ritrovato OCT:CAL:APRIL 1893 erexit et dicavit l’altare di Gesù fanciullo,di sua Madre e di S. Giuseppe.
Il 15 maggio 1894 i missionari si trasferivano da Via Crociferi in via Tezzano e cominciarono ad abitare nella casa attigua alla Chiesa, già preparata per loro
dall’amato Cardinale Giuseppe Benedetto Dusmet amico dei poveri e anche dei Padri Vincenziani.
Il giorno 20 maggio fu benedetta la Chiesa da Mons. Antonino Caff nominato allora Vicario Capitolare per la morte del Beato Cardinale.
Crebbe la solennità della benedizione della Chiesa anche per la presenza a Catania del Visitatore ( o Provinciale ) P. De Angelis e P. Tucci che venivano dalla visita Canonica alla Comunità di Aci Reale.
P. Brayda e P. Micalizzi dovevano occuparsi della direzione spirituale delle Suore
F.d.C. , della gestione della Chiesa e della predicazione. Fr. Minutoli collaborava nell’andamento della casa e della Chiesa.
Il 25 maggio 1894 festa del Corpus Domini si aprì la Chiesa al pubblico con grande solennità.
Il Superiore P. Minutoli celebrò la Messa cantata e p. Micalizzi ne tenne il discorso di apertura.
I Missionari nel corso degli anni si sono dedicati alla direzione e assistenza spirituale delle F.d.C. e delle persone che facevano riferimento alle loro case nonché delle loro assistite.
Secondo il carisma evangelizzare pauperibus misit me i missionari si sono dedicati alla predicazione : esercizi spirituali, missioni al popolo e predicazione varie secondo gli inviti e la loro possibilità.
Hanno curato le varie attività della chiesa con predicazione e catechesi secondo le esigenze dell’anno liturgico: con novene, mese di maggio, devozione al S. Cuore e Associazioni delle Figlie di Maria Immacolata ecc...
Oggi i Missionari vincenziani seguono anche i gruppi di Volontariato Vincenziano e le associazioni Mariane dove sono chiamati.
Non è mai mancata l’attenzione ai sacerdoti sempre accolti con amore, sia quelli di passaggio che venendo col treno chiedevano di celebrare o di confessarsi che quelli residenti, come pure l’accoglienza dei poveri che numerosi bussano alle porte della chiesa.
Dal 1957 la chiesa è stata eretta a Parrocchia, in essa si vive il carisma vincenziano dell’evangelizzazione e promozione umana.
In questi ultimi decenni hanno collaborato in diocesi come direttori della Caritas P. Marti Francesco e P. Di Trapani Valerio, inoltre la Parrocchia si è distinta per l’accoglienza degli immigrati nonché dei poveri della città offrendo loro ogni giovedì a circa 120 persone un pasto caldo preparato e servito con amore dai volontari Vincenziani e altri fratelli della comunità e dando aiuto e assistenza a diverse famiglie in gravi necessità collaborando con le F.d.C. o indirizzandoli ad altri enti civili e di volontariato per assistenze specifiche e varie.
Inoltre un confratello della Casa della Missione che è succeduto a P. Valerio di Trapani, attualmente P. Mario Sirica è impegnato a tempo pieno con la famiglia vincenziana nelle varie attività della Locanda del Samaritano (Associazione Famiglie –Sentiero Onlus) come sarà esposto successivamente, per il servizio e il recupero di varie realtà di povertà.
Di tutto questo siano rese grazie al Signore e alla Vergine Maria Immacolata che con la Sua materna intercessione ha accompagnato la famiglia Vincenziana e da 120 anni la Congregazione della Missione, che con il carisma di S. Vincenzo de’ Paoli “evangelizzazione e promozione umana” ha operato e opera in questa nostra Arcidiocesi di Catania.

Catania 23/11/2013
P. Giovanni Cosentino c.m.


Ringraziamenti


A nome di tutta la Famiglia Vincenziana vogliamo ringraziare il rettore della Chiesa Monastero S.Agata P. Massimiliano Parisi per averci accolti in questa Chiesa splendidamente restaurata per questa manifestazione di fede vissuta nella quotidianità di una vita donata.

Grazie Carissimo Mons. Gaetano Zito Preside della Facoltà Teologica
S. Paolo , Presidente degli storici e archivisti d’Italia,Vicario Episcopale per la Cultura, amico di Comunità, perito Storico nel processo canonico della serva di Dio Suor Anna Cantalupo F.d.C. ecc. grazie per questo approfondimento storico della presenza e dello sviluppo della famiglia Vincenziana nella Nostra Arcidiocesi di Catania fin dal tempo in cui il Beato Cardinale Giuseppe Benedetto Dusmet li ha voluti e chiamati per dare stabilità alle opere da Lui realizzate nel servizio dei Poveri.


Ringrazio tutta la famiglia vincenziana, le superiore delle case delle F.d.C. che in prima persona hanno voluto e preparato questo momento cosi bello per celebrare comunitariamente la fede vissuta dalle Figlie e dai figli di San Vincenzo de Paoli sia religiosi che fedeli laici.

Ringrazio Rossella che ha preparato con tanta competenza questo bel video che ha voluto sintetizzare tutte le varie attività della presenza
dei vincenziani nell’Arcidiocesi di Catania

Ringrazio Il Parroco della Cattedrale Mons. Barbaro Scionti che fraternamente ci ha accolti per la Concelebrazione che si svolgerà in Cattedrale
I Collaboratori delle Chiesa: Umberto e della Cattedrale : Luigi per la loro collaborazione e accoglienza.
I giovani del Coro, l’organista Manuele e i ministranti che sentendosi parte attiva della Famiglia vincenziana con gioia presteranno il servizio liturgico in Cattedrale. Grazie a tutti per la collaborazione e l’impegno mostrato. E bello ricordare le cose belle che il Signore ha operato per essere sempre più disponibili al suo amore per la chiesa e la società


Note per una parrocchia missionaria


1) Mettersi insieme per lavorare riunire le buone qualità per il bene della congregazione
2) Perché una parrocchia possa dirsi vincenziana deve avere una prevalenza chiara per i poveri, promovendone la loro dignità
3) Scoprire le strutture ingiuste che rende poveri riunendo tutte le forze per rompere tali strutture.
4) E’ importante la formazione dei laici, dei gruppi vincenziani : Volontariato e Associazione Mariana.
5) Mantenere lo spirito Missionario con apertura alle missioni con la preghiera e gli aiuti materiali.
6) Svolgere il lavoro a titolo comunitario e non a titolo personale.
7) Vivere la dimensione comunitaria dell’evangelizzazione col contributo che ognuno vi potrà dare.
8) Sviluppare la pastorale vocazionale senza aspettare scadenze.


PREGHIERA A S. VINCENZO DE’ PAOLI


Dio onnipotente ed eterno,
che hai riempito di carità il cuore
di S. Vincenzo de’ Paoli,
ascolta le nostre preghiere e donaci il tuo amore.
Così come ha fatto Lui,
facci scoprire e servire Gesù Cristo, tuo Figlio,
nei nostri fratelli poveri e sofferenti.
Insegnaci, alla sua scuola, ad amare
col sudore della nostra fronte e con la forza delle nostre braccia.
Grazie alle sue preghiere, libera i nostri cuori
dall’odio e dall’egoismo:
facci ricordare come noi tutti saremo giudicati sull’amore.
Dio, che vuoi la salvezza di tutti gli uomini,
dona al nostro Paese i sacerdoti e i religiosi di cui ha tanto bisogno.
Che siano, tra noi, i primi testimoni del tuo amore.
Vergine dei poveri e Regina della pace
dona l’amore e la pace a questo nostro mondo
diviso e angosciato. Così sia.


S. Vincenzo ci invita:

1) a prendere il vangelo come regola di vita
2) a fare una confessione generale
3) ad aiutare un povero o un’opera cattolica di solidarietà
4) a pregare Maria, nostra madre, per la pace.


Riflessione su Santa Luisa di Marillac


Riflessione su Santa Luisa di Marillac


Congresso Famiglia Vincenziana


Congresso Famiglia Vincenziana 28-02-2010


350mo della morte di S. VINCENZO DE PAOLI e di S. LUISA DE MARILLAC


A tutti i Membri della Famiglia Vincenziana nel mondo A tutti gli amici di S. Vincenzo di S. Luisa

Vi invitiamo sabato 25 settembre 2010, ore 17, nella Basilica di S. Pietro alla solenne concelebrazione presieduta dal Card. Frane Rodé, Prefetto della Congregazione Vita Consacrata e Società di Vita Apostolica. Al termine della celebrazione il Santo Padre saluterà e benedirà i convenuti.

Per maggiori dettagli leggere qui


Inizio Anno Giubilare Vincenziano


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A cura della Redazione
Informazione Vincenziana
Anno XI 8/9
Agosto/Settembre 2009


Grazie per la gentile concessione alla Redazione.


Preghiera per l'Assemblea Generale 2010


Ormai incamminati verso la LXI Assemblea Generale della Congregazione della Missione, siamo invitati ad invocare sul nostro cammino la luce dello Spirito e la protezione di Maria Santissima...

Dio Padre di Misericordia, che hai inviato tuo Figlio come Salvatore del mondo ed Evangelizzatore dei poveri, e ci hai scelti per annunciare la Buona Novella ai poveri, nostri Padroni e Signori, noi ti rendiamo grazie per averci chiamato a questa vocazione come missionari vincenziani.

Noi, in cammino verso la 41° Assemblea Generale, ti chiediamo la luce del tuo Spirito santo perché guidi i nostri sensi, rafforzi la nostra debolezza e ci renda docili alle tue ispirazioni, perché possiamo essere attenti alle chiamate del Vangelo, della Chiesa e dei segni dei tempi.

Apri i nostri cuori alla tua Grazia Divina, perché questo tempo sia un momento di ascolto e di dialogo, di comunione e di gioia, perché possiamo dare testimonianza profetica del tuo amore nel mondo intero e così, vivendo in questo stato di rinnovamento continuo, possiamo essere segni di una Fedeltà creativa alla Missione.

Maria Immacolata, Madre della nostra vocazione missionaria, nel 350° anniversario della morte di San Vincenzo e di Santa Luisa, donaci il tuo amore e la tua protezione, per essere nel mondo oggi fedeli discepoli missionari del Figlio tuo Gesù Cristo, servitore ed evangelizzatore dei poveri.

Amen


Veglia vocazionale 2009


Veglia vocazionale 2009


Anniversario Fondazione della Congregazione della Missione


Si commemora il 25 gennaio di ogni anno la fondazione della Congregazione della Missione, secondo l’ uso istituito da S. Vincenzo, il quale vide nella predica sulla confessione generale,tenuta in questo giorno del 1617 nel paese di Folleville, l’inizio dell’opera delle Missioni al Popolo e l’origine stessa della Congregazione.

Gli inizi della Congregazione ( Dalle Conferenze spirituali di S. Vincenzo de’ Paoli )

Un giorno fui chiamato a confessare un povero uomo gravemente ammalato, che godeva riputazione di essere l’uomo migliore del suo villaggio. Eppure era carico di peccati che non aveva mai osato manifestare in confessione, come dichiarò lui stesso ad alta voce in presenza della signora generalessa Gondi,dicendole:” Signora,se non facevo una confessione generale, ero dannato a causa dei peccati gravi che non ho mai osato confessare”..
Questo accadde nel gennaio 1617:
il giorno della Festa della Conversione di S. Paolo, cioè il 25 del mese, la stessa signora mi pregò di tenere una predica nella chiesa di Folleville per convincere gli abitanti a fare la confessione generale.
Io la feci volentieri,dimostrando l’importanza e l’utilità della confessione generale e spiegando anche un metodo facile per farla.
E Dio tenne in così gran conto la fiducia filiale e la fede sincera di quella signora – infatti, la moltitudine e l’enormità dei miei peccati avrebbero tolto qualsiasi efficacia alle mie parole ! - che benedì la mia predica: gli abitanti del luogo furono toccati dalla grazia divina al punto che vennero tutti a fare la loro confessione generale. Cominciai anche a confessarli ,ma tanta era la ressa che, non bastando io e un altro sacerdote a soddisfarli tutti,la signora dovette far venire alcuni Padri Gesuiti da Amiens per aiutarci ad ascoltare le confessioni, a predicare e a fare catechismo.
Questo buon risultato ci incoraggiò a ripetere il medesimo esercizio per più anni nelle altre parrocchie dei terreni della signora Gondi, la quale infine volle mantenere alcuni sacerdoti per continuare le missioni, e ci fece avere a tal scopo il Collegio dei Bons-Enfants,dove ci ritirammo il signor Portail e io, e prendemmo con noi un buon sacerdote al quale davamo cinquanta scudi all’anno.
Andavamo così tutti e tre a predicare e a dare la missione di villaggio in villaggio. Partendo consegnavamo la chiave a qualche vicino, e noi stessi lo pregavamo di andare di notte a dormire in casa. E dappertutto non facevo che una sola predica che rigiravo in mille modi: sul timor di Dio. Ecco quello che facevamo ,noialtri, e Dio intanto faceva quello che aveva previsto da tutta l’eternità. Accompagnò con qualche benedizione le nostre fatiche ed alcuni ecclesiastici, vedendo ciò, chiesero ed ottennero di unirsi a noi.
O Salvatore! O Salvatore! Chi avrebbe mai pensato che saremmo giunti al punto in cui siamo ora? Se uno me l’ avesse detto allora avrei creduto che si burlasse di me, eppure fu in questo modo che Dio volle dar principio a quello che vedete.”

(Conferenze !80 e 2 ai Preti della Missione: Correspondance, Entretiens,……..Paris 1920-1925 vol. XII pp. 7-9 vol. XI p. 4 ).