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Briciole del 28 Gennaio 2010


La Parola di Dio al centro
La parola di Dio se da un lato impegna con i suoi misteri la gente colta, dall'altro riscalda con la sua immediatezza le anime semplici. Con la sua chiarezza offre un nutrimento agli umili, mentre con la sua profondità non finisce di stupire gli spiriti più elevati. È come un fiume,direi,dalle acque basse e profonde,dove un agnello può muoversi liberamente e dove un elefante può nuotare.

(San Gregorio Magno)

Il vero antidoto alla secolarizzazione del mondo occidentale sarà la pratica dell'ascolto arante della parola di Dio.

(Card. Martlni)

Ciascuno di noi sa quanto sia grande, per noi e per tutti, il bisogno di una parola saporosa, nutriente, che, ascoltata, pacatamente e distesamente, renda il cuore luminoso,ardente,abitato dall'amore di Dio,interamente conquistato dalla fede
pasquale, pronto alla missione

(FranCOGaltivanone)

Pregare nel segreto significa pregare nell'autenticità. l'importante non è che le nostre devozioni siano viste, ma che la nostra preghiera sia vissuta ... Prima di tutto la nostra preghiera deve essere vera. Significa anche pregare nell'intimo del cuore ... Non abbiamo altro luogo che in Dio ... Pregare nel segreto significa soprattutto pregare nell'intimità.

(PIERRE-MARIE DELFIEUX)

Anno Sacerdotale Pensieri di Gabriele Allegra
Venerabile, Francescano, Missionario in Cina,di S. Giovanni la Punta(CT)
• Il sacerdote è il ministro necessario di Gesù, destinato a rendere perpetua nel mondo la sua presenza e a rinnovare la sua santa mistica morte. Se il sacerdote non consacrasse, non si rinnoverebbe nel mondo il mistero della morte del Signore.
• Egli prima che il dispensatore dei beni del Padre celeste, è un altro Cristo, l'alter ego di Gesù; da Gesù assunto a una certa identità di poteri, da lui chiamato a continuare nel mondo la sua attività sacrificale e profetica. Se c'è pertanto qualcuno che debba guardare al Crocifisso e vivere di lui, questi è il sacerdote.
• Il vaticinio di Zaccaria non potrà realizzarsi appieno se i sacerdoti non stanno in prima fila sul Calvario a contemplare colui che gli uomini tutti hanno trafitto; se essi da questa contemplazione amorosa non passano alla decisione di rendersi simili a Gesù morente; se non fanno del Crocifisso la loro gioia, il loro ideale, il loro trionfo.

“ Dal sito diretto da don Carmelo”


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