sample

Interno nuova Chiesa

 


sample

sample

sample

Lubicazione di questa prima chiesa, dedicata soprattutto al culto eucaristico e alla riparazione delle offese fatte a Dio non coincide con quella dell' attuale parrocchia, perchè 1'edificio sacro si trovava un po' più a nord della colonna che regge la statua di Sant'Agata dell'attuale piazza dei Martiri, quasi all'inizio con Via VI Aprile, in direzione della stradina "Signor Ritrovàto", il cui nome appunto attesta resistenza di questo primo luogo di culto.

Successivamente il comune di Catania, con un provvedimento, che dette luogo a lunghe polemiche, stabilì nel 1886 di abbattere questa chiesa, per costruire lungo la scogliera un ampio piazzale ed allargare la strada che portava alla stazione ferroviaria. In cambio però nel 1890 furono iniziati i lavori per la costruzione di una nuova Chiesa del Santissimo Sacramento Ritrovato (l'attuale parrocchia), duecento metri più a nord.

Tre anni dopo, nel 1893, i lavori erano già a buon punto così che il cardinale Dusmet vi potè consacrare un altare, quello a destra, come anche attesta una lapide del tempo. La nuova chiesa, di pianta ottagonale, fu progettata dall'architetto Carmelo Sciuro Patti (lo stesso che si era battuto perchè il vecchio santuario non fosse demolito) e completata nel 1894.

Diversi arredi dell'antico edificio sacro confluirono nel nuovo, in particolare i due altari laterali e quello centrale, ma anche due quadri di notevole grandezza. Uno è collocato nella parete ad di sopra dell' altare di sinistra e raffigura "Sant'Agata spirante in carcere" opera di Giuseppe Zacco del 1870; essa fu donata dalla devozione dei marinai catanesi. Da notare una tavoletta con le lettere M.S.S.H.D.E.P.L., che sono le iniziali di una misteriosa iscrizione (Mentem Sanctam Spontaneum Honorem Deo, et Patriae Liberationem ) che, secondo il racconto in latino della passione di Agata, un giovane sconosciuto bianco - vestito (forse un angelo) depose nel sarcofago della giovane martire, prima che fosse sepolta.

Artisticamente più pregevole è l'altro quadro, posto al disopra dell'altare di destra, che raffigura la Sacra Famiglia. Anche se non firmato, il probabile autore è, secondo l'architetto Sciuro Patti, il pittore Matteo Desiderato (di origine romana, ma trasferitosi a Catania nel 1783).

L'opera è apprezzabile per l'impostazione delle figure, per il paesaggio arioso, che fa da sfondo e per quel senso di equilibrio tra dimensione umana e divina che sa trasmettere.

Per volere del Cardinale Dusmet la nuova chiesa fu affidata ai padri Vincenziani. Il santo vescovo, infatti fin dal 1890 aveva chiesto al padre Antonio Fiat , generale della Congregazione della Missione l'invio di alcuni sacerdoti. La richiesta fu esaudita 1'8 ottobre del 1893, quando vennero a Catania i primi missionari vincenziani, Padre Francesco Brayda, Padre Salvatore Micalizzi, accompagnati da un fratello collaboratore, Annibale Minutolo.

Soprattutto si distinse per santità di vita ed impegno pastorale Padre Micalizzi (1856 1937), di cui è in corso la causa di beatificazione e che potrebbe essere a breve proclamato beato dal Santo Padre. Ben presto si avvertì il bisogno della collaborazione di altri missionari, che vennero a Catania nel giugno dello stesso anno.

Nel frattempo la chiesa veniva completata nel maggio del 1894, ma il Dusmet non fece in tempo a vederla ultimata, perchè ritornò alla casa del Padre, ma i missionari vincenziani da lui chiamati (il santo cardinale aveva un debole per i figli di san Vincenzo e tra l'altro aveva favorito la venuta a Catania delle figlie della Carità per collaborarlo nella sua immensa attività caritativa) si sono succeduti ininterrottamente nella cura pastorale della chiesa fino a quando il 30 maggio del 1957 furono chiamati ad un impegno di maggiore responsabilità, perchè per volere dell' arcivescovo Monsignor Guido Luigi Bentivoglio la chiesa divenne parrocchia e la cura pastorale fu affidata agli stessi padri vincenziani. Il primo parroco fu Padre Antonio Capurso, che prese possesso della parrocchia il 23 giugno del 1957.


sample

Cappellina dell'Agonia di Gesù nell'orto del Getsemani