Una testimonianza di tale sentimento popolare è data da un quadro di A. Belfiore del 1899 di forma rettangolare, che si conserva nella cappella dell'Agonia di Gesù dell'attuale Chiesa parrocchiale, situata sulla sinistra appena si varca l'entrata. E' un dipinto di schietto sapore d'arte popolaresca, che rappresenta con un gusto un pò ingenuo l'accorrere in massa del popolo sul luogo del ritrovamento. Da notare la presenza di un cagnolino, che, si disse, restò presso l'Ostia Consacrata fino a, quando, con solenne processione, il popolo con a capo il vescovo la portò nella vicina Chiesa di San Gaetano.


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Quadro che ricorda il ritrovamento dell'Ostensorio di A. Belfiore del 1899

Il sentimento popolare volle che nel luogo del ritrovamento fosse costruita una chiesa a memoria perenne dell' accaduto. Lo stesso anno 1796, grazie alle generose offerte che provenivano da larghi strati della popolazione, ma anche da fuori Catania (in particolare dalla Calabria) si iniziarono i lavori di un santuario, progettato dall'architetto Carmelo Battaglia Santangelo, il cui primo altare fu consacrato il 29 maggio 1800, a quattro anni di distanza dal ritrovamento dell'Ostia Consacrata.

L'edificio sacro, che si ergeva sulle sciare della riviera d'Armisi, contro lo sfondo azzurro del mare, fu dedicato al "Sagramento Asciato" come riferisce un cronista dell'epoca, Nicolò Fiore. Il termine "Asciato", non più in uso nel nostro dialetto, come si legge negli antichi vocabolari siciliani, viene da "asciari" deformazione del latino "ad sci re" , che significa venire a conoscenza di qualcosa che si cerca e quindi "ritrovare".


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Vecchia Chiesa Signore Ritrovato

(da un disegno acquerellato del tempo, proprietà di Ernesto Bizzarro)