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Tombola al SS Sacramento Ritrovato


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Giorno 5 gennaio alle ore 16,30 vi sarà nel salone-teatro della Parrocchia SS. Sacramento Ritrovato Catania in Via Tezzano 5 un momento di fraternità con i fanciulli, con il tradizionale gioco della Tombola. Mentre alle ore 20,30 il gioco sarà riservato per gli adulti, quindi per tutta la comunità. Vi aspettiamo!


La centralità di Cristo nel presepe del SS. Sacramento Ritrovato


“Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi”, questa frase evangelica di San Giovanni è il fondamento della nostra fede di cristiani, ogni presepe va eseguito con questa ispirazione; e con questo spirito è stato realizzato il nostro tradizionale presepe che è stato presentato alla comunità il giorno dell’Immacolata concezione, lo scorso 8 dicembre. La raffigurazione della nascita di nostro Signore ci fa vedere il significato profondo di come Gesù si cala nella vita dell’uomo, vi sono rappresentati infatti tutte le componenti: lavoro, famiglia, natura, villaggi, città. Nel nostro presepe inoltre la “capanna” è posta al centro non a caso, vuole significare la centralità di Cristo nella storia dell’umanità nella povertà e nella misericordia. Dal punto di vista artistico, anche se semplice, ha un suo spessore, niente è lasciato al caso, segue uno stile uniforme, tutto è nelle giuste proporzioni e nella sua modestia ha una struttura non indifferente che copre tutta l’estensione dell’altare a sinistra; un bel particolare si fa apprezzare per genialità e bellezza: una sorgente d’acqua nasce dai monti e sfocia a valle in un bel lago, punto di ristoro e di buona pesca. Gesù farà poi gli apostoli pescatori di uomini! Vi aspettiamo in chiesa: venitelo a vedere!

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Pubblichiamo di seguito, fonte Wikipedia, il significato e le origini del presepe: Il presepe (o presepio) è una rappresentazione della nascita di Gesù, che ha avuto origine da tradizioni medievali; inizialmente italiana, l'usanza di allestire il presepio è diffusa oggi in tutti i paesi cattolici del mondo. Le prime fonti per la raffigurazione del presepe sono i 180 versetti dei vangeli di Matteo e di Luca, cosiddetti "dell'infanzia", che riportano la nascita di Gesù avvenuta al tempo di re Erode, a Betlemme di Giudea, piccola borgata ma sin da allora nobile, perché aveva dato i natali a re Davide. Molti elementi del presepe, però, derivano dai Vangeli apocrifi e da altre tradizioni, come il protovangelo di Giacomo. Il presepe tradizionale è una complessa composizione plastica della Natività di Gesù Cristo, allestita durante il periodo natalizio; vi sono presenti statue formate di materiali vari e posizionate in un ambiente ricostruito in modo realistico. Vi compaiono tutti i personaggi e i luoghi della tradizione: la grotta o la capanna, la mangiatoia ove è posto Gesù bambino, i due sposi Giuseppe e Maria, i Re Magi, i pastori, le pecore e gli agnelli, il bue e l’asinello, gli angeli del Gloria in excelsis Deo. La statuina di Gesù Bambino viene collocata nella mangiatoia alla mezzanotte del giorno 25 dicembre, mentre le figure dei Re Magi vengono avvicinate ad adorare Gesù nel giorno dell'Epifania. Lo sfondo può raffigurare il cielo stellato oppure può essere uno scenario paesaggistico. A volte le varie tradizioni locali prevedono ulteriori personaggi. Esiste anche un'altra forma per allestire il presepio: si tratta del presepe vivente, in cui agiscono persone reali; di origine medievale, ha avuto negli ultimi decenni in Italia una notevole diffusione. Greccio fu il paese scelto da San Francesco per realizzare il primo presepe del mondo. Il poverello d’Assisi nella notte di Natale del 1223 rappresentò con personaggi viventi la Natività. E da circa trent’anni Greccio ricorda con una rievocazione storica questa rappresentazione che fu la madre di tutti i presepi. La rievocazione di Greccio, che impegna così tante persone, non è però un’occasione pensata per il turista, ma un ponte verso la testimonianza di amore di San Francesco per Cristo, che con la sua nascita diede senso alla storia: “Il presepe ti aiuta a pensare che il Signore è nato in mezzo a noi, è nato come uomo”.


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